La zona abitabile (2016)

La zona abitabile, un progetto sull’inquietudine

‘Hell is a story friendly’

La zona abitabile è per definizione l’unica in grado di ospitare la vita nelle forme a noi note e quindi anche l’umanità per come la conosciamo.

L’umanità comprende non solo aspetti visibili e tangibili ma anche immateriali che distinguono più che mai l’umanità dall’animalità. Anzi, nell’interiorità, questi due aspetti si fondono creando il sostrato dell’esistenza. Sogni, incubi, sentimenti, emozioni, rapporto col sé, sono i cardini dell’esistere.

Il progetto si compone di parti distinte:

-amore/maybe not: una possibile storia d’amore il primo, dove gli esiti sono incerti ma permane la connessione tra due esseri umani-l’unica cosa certa.

-di notte /dream’s frames: frammenti di sogni messi in scena.

-sguardo/visions: alcune possibili visioni, come still di un film noir.

-umano/freak: esseri inquieti e bellissimi.

-sé/unconsciusness: la rappresentazione di stati interiori e diversi tra loro, e non necessariamente manifesti-metafore della coscienza e dell’esistere umano.

-lo specchio/self: la frammentazione dell’io in autoritratto.

 

‘under construction’