Soliloquio di una solipsista (2011)

Analizzando alcune esperienze di doppio prese in prestito dalla letteratura, la filosofia e la psicologia, ho tentato di arrivare tramite l’allestimento ridondante di set duplici e complementari, alla quasi celebrazione del concetto di solipsismo, parafrasando i celebri versi di Sylvia Plath. Un percorso in cui ho scelto di farmi ritrarre come soggetto delle foto, e che indica una ricerca ed una presa di posizione verso le possibili manifestazioni del concetto di doppio nelle quali si puòincappare. Ho scelto di interpretare le varie possibilitàanalizzate ad occhi chiusi tentando cosìdi dargli un senso di intimità (sono per lo piùsituazioni interiori), mentre ho rappresentato con gli occhi aperti i due momenti in cui prevale una certa tensione fisica sia verso se stessi che verso il mondo: narciso e il solipsismo. Questo percorso èuna presa di coscienza che sfocia nel solipsismo come unica via possibile e creatrice, una presa di coscienza verso un individualismo  consapevole e inevitabile.