Sul (tuo) corpo (2013)

 

‘Sul (tuo) corpo’ sostituisce il corpo femminile con quello maschile, e narra, con fare contemporaneo, la grande tradizione pittorica e fotografica sul corpo per tematiche suggerite dalla letteratura e presenti nei titoli: ‘La simmetria dei desideri’ di Eskol, ‘Figli d’Adamo’ di Withman, chiudendosi con ‘Le danze notturne’ di Sylvia Plath. E’ un gioco di linee e luci che riflette sull’ambiguità delle forme, ora androgine ora efebiche. E’ una celebrazione di quella che è l’unica cosa su cui l’essere umano non ha scelta e che si rivela fonte destinale di occasioni, il corpo, a cui noi diamo un’identità che spesso non gli appartiene. Scegliamo di identificare il corpo come vogliamo, allo stesso modo di come il fotografo sceglie di riprendere il corpo in determinate maniere, il corpo – unico vero tempio dell’essere umano – che tanto differisce tra le sensazioni tattili e visive: sfioriamo immaginando e guardiamo immaginando di toccare.