Due di me (2015)

Piacere magazine, luglio-agosto 2015

“E dunque, che torto vi fo io?

Me lo fate voi il torto, credendo ch’io non abbia o non possa avere altra realtà fuori di codesta che mi date voi (…)

di ciò che possa essere io per me, non solo non potete sapere nulla voi, ma nulla neppure io stesso”.

Luigi Pirandello, Uno nessuno centomila.

La serie si sviluppa tramite la messa in scena di un ‘piccolo teatro dell’assurdo’ ed è ispirata alla ricerca dell’identità e alle tematiche del doppleganger. Cosa ricerca il soggetto, e chi è davvero il soggetto ultimo delle immagini? Chi è solo e di cosa è manchevole la sua esistenza? Può la mancanza essere costruttiva e non solo un sintomo di un disagio affettivo? Ma soprattutto, si può decidere per qualcun altro? E chi è davvero un borderline?

Più che fornire risposte, le fotografie suggeriscono interrogativi circa l’ambiguità della realtà, specie quella interiore, di cui gli individui sono permeati e che funge da filtro verso l’esterno.